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Piccole buone abitudini per una solida strategia di marketing

Pubblicato il 25 Luglio 2016
Consigli
 

Quando complessità e collaborazione iniziano a dominare i processi di creazione di valore insieme ai nostri clienti, dobbiamo necessariamente smettere di ragionare per singole unità e dobbiamo considerare il contesto nel quale operiamo come un vero e proprio ecosistema. Ogni nostra azione potrà risultare ancora più efficace se sarà declinata seguendo alcuni piccoli accorgimenti:
 
 
Pensate sempre mobile first.
 
 Il 90% del customer journey si svolge oggi da mobile. Ma attenzione, il nostro progetto non è un' app, non solo almeno.
 
 
Concentrati sull'azione
 
Il tempo di attenzione cala vistosamente.  L’esperienza d’uso orientata all’azione e volta a disinnescare meccanismi di distrazione  e di frizione, aumenta la possibilità di raggiungere il nostro obiettivo.
 
 
Facciamo dei test prima di uscire
 
il rischio potrebbe essere che la visione nostra o magari quella del nostro team renda invisibile difetti e criticità. Confrontarsi con un campione qualificato del nostro target ci regala una conoscenza supplementare che arricchisce il nostro progetto ed al tempo stesso sperimentiamo le nostra intuizione soddisfa un bisogno reale.
 
 
La centralità dell'user
 
Nell’era del mobile il nostro customer deve essere non più il soggetto del nostro sguardo, di più, il baricentro vero e proprio. Poche persone ma realmente soddisfatte, creano una traction naturale che si traduce nel moltiplicare l'eco e la portata del nostro messaggio.
 
 
Partire leggeri
 
Piuttosto che puntare all’eccellenza di un prodotto ancor prima di testarlo e/o validarlo è opportuno partire leggeri. Fate mockup di polistirolo,  finte app prima di realizzarle in toto, osservate le interazioni delle persone nei luoghi di utilizzo, e nei loro contesti d’uso. Risparmiamo tempo, abbiamo spazio per modificare e soprattutto per crescere e migliorare senza sprecare risorse inutilmente. 

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Gianluca Abbruzzese
CEO & Founder Lascò