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Marketing 3.0: parlare all'anima dei nostri clienti

Pubblicato il 25 Luglio 2016
 

Che ruolo ha l’emozione se non quello di guidare, caratterizzare e colorare ogni singola nostra esperienza.
Per anni abbiamo considerato la soddisfazione del cliente come obiettivo cardine, ma i nostri clienti sono persone da soddisfare in ogni loro aspetto e desiderio: ragione, emozione, valori; fino a giungere alla sfera più intima e spirituale, quella della loro felicità (Coca Cola docet).
 
Risulta per questo motivo fondamentale per il nostro business controllare e magari guidare le emozioni dei nostri clienti nella loro esperienza e nelle relazioni che instaurano con prodotti, brand, servizi...
Diamo uno sguardo allora a ciò che , già da diversi anni, ci suggerisce il guru del marketing  Philip Kotler e la sua idea di marketing 3.0:
 
Ecco, sintetizzati i 10 comandamenti del Kotler pensiero:

1.     Trattare i clienti con amore e i competitor con rispetto.
2.     Essere pronti alla trasformazione e al cambiamento.
3.     Rendere i valori chiari e supportarli.
4.     Focalizzarsi sul segmento che può dare i maggiori benefici.
5.     Praticare prezzi onesti per far comprendere la propria qualità.
6.     Aiutare i potenziali clienti a raggiungere l’azienda e i suoi prodotti.
7.     Guardare ai clienti come clienti per la vita.
8.     Vedere ciascun business come un servizio. perché ogni prodotto è legato a un servizio.
9.     Migliorare il proprio processo di business ogni giorno.
10.   Considerare diversi aspetti e informazioni -non solo quelli finanziari- prima di prendere una decisione.
 
Si tratta di una nuova dimensione del marketing basato su un “ umanesimo 3.0” dove l’espressione numerica va intesa come “terza fase”, naturale evoluzione di  quelle transazionali e relazionali. E’ la fase dove il core della strategia è tutto focalizzato intorno ai valori umani e profondi del cliente.
 
In un’ epoca orfana di  “grandi narrazioni”, le grandi storie che creano relazioni e comunità, la nostra quotidianità è caratterizzata  da tanti legami covalenti, relazioni meno solide alle quali affidiamo esperienze più o meno prodofonde. Persone, oggetti, luoghi ed anche…prodotti.

Ecco allora che le imprese per essere vincenti devono necessariamente evolversi nella loro possibilità di creare relazioni che vadano oltre la dimensione del prodotto ed aprano ad una nuova narrazione in cui ogni azione si solidifica intorno ai valori umani.
Senza per questo perdere in profittabilità...

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Gianluca Abbruzzese
CEO & Founder Lascò